Se dovrai attraversare il deserto, non temere, Io sarò con te.

Se dovrai camminare nel fuoco, la sua fiamma non ti brucerà.

Seguirai la mia luce nella notte, sentirai la mia forza nel cammino,

io sono il tuo Dio, Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato, ti ho chiamato per nome.

Io da sempre ti ho conosciuto e ti ho dato il mio amore.

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, vali più del più grande dei tesori,

Io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri, cose nuove fioriscono già,

aprirò nel deserto dei sentieri. Darò acqua nell’aridità,

perché tu sei prezioso ai miei occhi.

Io ti sarò accanto, sarò con te,

per tutto il tuo viaggio starò con te.

 

   

Prima domenica di quaresima: anno B

I DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)

Antifona d'ingresso
Egli mi invocherà e io lo esaudirò;
gli darò salvezza e gloria,
lo sazierò con una lunga vita. (Sal 91,15-16)

Seconda domenica di quaresima: anno B

II DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)

Antifona d'ingresso
Di te dice il mio cuore: “Cercate il suo volto”.
Il tuo volto io cerco, o Signore.
Non nascondermi il tuo volto. (Sal 27,8-9)

Terza domenica di quaresima: anno B

III DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)
 Antifona d'ingresso
I miei occhi sono sempre rivolti al Signore,
perché libera dal laccio i miei piedi.
Volgiti a me e abbi misericordia, Signore,
perché sono povero e solo. (Sal 25,15-16)

Quinta domenica di quaresima: anno B

V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)
Antifona d'ingresso
Fammi giustizia, o Dio, e difendi la mia causa
contro gente senza pietà;
salvami dall’uomo ingiusto e malvagio,
perché tu sei il mio Dio e la mia difesa. (Sal 43,1-2)


Quarta domenica di quaresima: anno B

 IV DOMENICA DI QUARESIMA - LAETARE (ANNO B)

Antifona d'ingresso
Rallegrati, Gerusalemme,
e voi tutti che l’amate, riunitevi.
Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza:
saziatevi dell’abbondanza
della vostra consolazione. (cf. Is 66,10-11)

Perchè il digiuno

 

"Non di solo pane vive l'uomo
ma
di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"

Il Digiuno Quaresimale


 IL SENSO CRISTIANO DEL DIGIUNO E DELL’ASTINENZA

In piena comunione con la Sede Apostolica la Conferenza episcopale italiana nella 39ª assemblea generale, svoltasi a Roma dal 16 al 20 maggio 1994, in applicazione dei canoni 1251 e 1253, ha approvato con la maggioranza richiesta le disposizioni di carattere normativo sul digiuno e l’astinenza contenute nel numero 13 della Nota pastorale Il senso cristiano del digiuno e dell’astinenza.

Le Sacre Ceneri






 Antifona d'ingresso
Tu ami tutte le tue creature, Signore,
e nulla disprezzi di ciò che hai creato;
tu dimentichi i peccati di quanti si convertono
e li perdoni,
perché tu sei il Signore nostro Dio. (cf. Sap 11,23-26) 



In cammino verso la Pasqua

Festeggiare la Pasqua

 Se la festa del cristiano, per eccellenza, è il Natale, tuttavia esso non avrebbe senso se non avessimo la "Pasqua".


L’origine della parola “Pasqua” non è molto sicura. E’ un termine che ricalca la parola greca “pascha”, che deriva dall’aramaico “pasha” e dall’ebraico “pesah” e significa passaggio. In lingua ebraica vuol dire passare velocemente e senza far male. La maggior parte di noi sanno che la Pasqua cristiana si differenzia da quella ebraica per molti motivi, ma la radice della festa resta comune e cioè la salvezza degli uomini operata da Dio.

"Memoriale dell'Esodo"
Nella Bibbia comincia con la liberazione degli Israeliti; Dio ha liberato il suo popolo ed ha colpito l'Egitto. Ed Egli dice:

“Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete come un rito perenne” (Es 12,14)

La Pasqua cristiana ha come oggetto e soggetto Gesù, che si offre agli uomini per la loro salvezza. Crocefisso alla vigilia del Sabato grande, il giorno dopo risorge. Da allora quel giorno diventerà "il giorno del Signore" per eccellenza. Nel giorno della Pasqua di Cristo i cristiani rinnoverano la loro adesione a Cristo, cantando la liberazione dal peccato e alimentando la speranza nel suo ritorno.

Ma andiamo per gradi… 

Presentazione di Gesù al Tempio (2 febbraio-La candelora)

Presentazione del Signore, festa

Antifona d'ingresso
Il Signore nostro Dio verrà con potenza,
e illuminerà il suo popolo. Alleluia.

Resurrezione (testo,accordi e file musicale)



Acolta il canto

Sei fuoco sei vento (testo accordi e file musicale)



Ascolta il canto

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Ascolta li canto


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Ascolta il canto

 
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L' Imitazione di Cristo libro III



Indice dei capitoli

Capitolo I - Cristo parla interiormente all’anima fedele
Capitolo II - La verità si fa sentire dentro di noi senza altisonanti parole
Capitolo III - Dare umile ascolto alla parola di Dio, da molti non meditata a dovere
Preghiera per chiedere la grazia della devozione
Capitolo IV - Mantenersi intimamente uniti in Dio, in spirito di verità e di umiltà
Capitolo V - Mirabili effetti dell’amore vero Dio
Capitolo VI - Chi ha vero amore, come ne dà prova
Capitolo VII - Proteggere la grazia sotto la salvaguardia dell’umiltà
Capitolo VIII - La bassa opinione di sé agli occhi di Dio
Capitolo IX - Riferire tutto a Dio, ultimo fine
Capitolo X - Dolce cosa, abbandonare il mondo e servire a Dio
Capitolo XI - Vagliare e frenare i desideri del nostro cuore
Capitolo XII - L’educazione a patire e la lotta alla concupiscenza
Capitolo XIII - Mettersi al di sotto di tutti in umile obbedienza, sull’esempio di Gesù Cristo
Capitolo XIV - Pensare all’occulto giudizio di Dio, per non insuperbirci del bene
Capitolo XV - Come comportarci e che cosa dire di fronte e ogni nostro desiderio
Preghiera perché riusciamo a compiere la volontà di Dio
Capitolo XVI - Soltanto in Dio va cercata la vera consolazion
Capitolo XVII - Affidare stabilmente in Dio ogni cura di noi stessi
Capitolo XVIII - Sopportare serenamente la miserie di questo mondo sull’esempio di Cristo
Capitolo XIX - La capacità di sopportare le offese e la vera provata pazienza
Capitolo XX - Riconoscere la propria debolezza e la miseria di questa nostra vita
Capitolo XXI - In Dio, al di sopra di ogni bene e di ogni dono, dobbiamo trovare la nostra pace
Capitolo XXII - Riconoscere i molti e vari benefici di Dio
Capitolo XXIII - Le quattro cose che recano una vera grande pace
Preghiera contro i malvagi pensieri
Preghiera per ottenere lume all’intelletto
Capitolo XXIV - Guardarsi dall’indagare curiosamente la vita degli altri
Capitolo XXV - In che cosa consistono la stabilità della pace interiore e il vero progresso spirituale
Capitolo XXVI - L’eccelsa libertà dello spirito, frutto dell’umile preghiera più che dello studio
Capitolo XXVII - L’amore di se stesso distoglie massimamente dal Sommo Bene
Preghiera per ottenere la purificazione del cuore e la celeste sapienza
Capitolo XXVIII - Contro le linguacce denigratici
Capitolo XXIX - Invocare e benedire Dio nella tribolazione
Capitolo XXX - Chiedere l’aiuto di Dio, nella fiducia di ricevere la sua grazia
Capitolo XXXI - Abbandonare ogni creatura, per poter trovare Dio
Capitolo XXXII - Rinnegare se stessi e rinunciare ad ogni desiderio
Capitolo XXXIII - L’instabilità del nostro cuore e la intenzione ultima, che deve essere posta in Dio
Capitolo XXXIV - Chi è ricco d’amore gusta Dio in tutto e al di sopra di ogni cosa
Capitolo XXXV - In questa vita, nessuna certezza di andar esenti da tentazioni
Capitolo XXXVI - Contro i vuoti giudizi umani
Capitolo XXXVII - L’assoluta e totale rinuncia a se stesso per ottenere libertà di spirito
Capitolo XXXVIII - Il buon governo di sé nelle cose esterne e il ricorso a Dio nei pericolo
Capitolo XXXIX - Nessun affanno nel nostro agire
Capitolo XL - Nulla di buono ha l’uomo da sé, e di nulla può vantarsi
Capitolo XLI - Il disprezzo di ogni onore di questo mondo
Capitolo XLII - La nostra pace non dobbiamo porla negli uomini
Capitolo XLIII - Contro l’inutile scienza di questo mondo
Capitolo XLIV - Non ci si deve attaccare alle cose esteriori
Capitolo XLV - Non fare affidamento su alcuno: le parole facilmente ingannano
Capitolo XLVI - Affidarsi a Dio quando spuntano parole che feriscono
Capitolo XLVII - Ogni cosa gravosa va sopportata, per conseguire la vita etern
Capitolo XLVIII - La vita eterna e le angustie della vita presente
Capitolo XLIX - Il desiderio della vita eterna. I grandi beni promessi a quelli che lottano
Capitolo L - Chi è nella desolazione deve mettersi nelle mani di Dio
Capitolo LI - Dedicarsi a cose più umili quando si viene meno nelle più alte
Capitolo LII - L’uomo non si creda meritevole di essere consolato, ma piuttosto di essere colpito
Capitolo LIII - La grazia di Dio non si confonde con ciò che ha sapore di cose terrene
Capitolo LIV - Gli opposti impulsi della natura e della grazia
Capitolo LV - La corruzione della natura e la potenza della grazia divina
Capitolo LVI - Rinnegare se stessi e imitare Cristo nella croce
Capitolo LVII - Non ci si deve abbattere eccessivamente quando si cade in qualche mancanza
Capitolo LVIII - Non dobbiamo cercar di conoscere le superiori cose del cielo e gli occulti giudizi di Dio
Capitolo LIX - Porre ogni nostra speranza e ogni fiducia soltanto in Dio