Essere Cristiani non significa andare a Messa, festeggiare il Natale e la Pasqua. Essere cristiani è seguire Gesù, ma dobbiamo ricordarci che la sua strada non è la strada degli uomini e il cammino è lungo e faticoso. Credetemi, ne vale la pena perchè il premio finale ci ricompenserà di tutte le sofferenze...L'amore di Dio riempirà il nostro cuore di gioia e...Scopritelo con me.

In cammino con il Risorto

  

Cristo è risuscitato dai morti.

Abbiamo molte prove della risurrezione di Gesù. Prima fra tutte la sparizione del suo corpo. Sicuramente i suoi nemici l'avrebbero trovato e messo in mostra come prova che i discepoli si sbagliavano. Ma un'altra prova importante è la quantità di gente che ha visto Gesù vivo.

San Paolo chiarisce che è molto importate che Gesù sia risuscitato da morte. Infatti senza un Salvatore e un Messia che abbia sconfitto la morte e il male e che sia ancora vivo oggi, non ci sarebbe la buona novella che i cristiani raccontano.

[14]Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede. [15]Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato Cristo, mentre non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono. [16]Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; [17]ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. [18]E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. [19]Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini.

[20]Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. [21]Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; [22]e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo.(1 Cor, 15, 14-22)


Apparizione sulla sponda del lago di Tiberiade

[1]Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: [2]si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. [3]Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla.

[4]Quando gia era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. [5]Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». [6]Allora disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. [7]Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «E' il Signore!». Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare. [8]Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: infatti non erano lontani da terra se non un centinaio di metri.

[9]Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. [10]Disse loro Gesù: «Portate un pò del pesce che avete preso or ora». [11]Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. [12]Gesù disse loro: «Venite a mangiare». Enessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», poiché sapevano bene che era il Signore.

[13]Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce. [14]Questa era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risuscitato dai morti.

[15]Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». [16]Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». [17]Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. [18]In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». [19]Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi».

Tre volte Pietro aveva rinnegato Gesù, ma ora per tre volte era capace di dire a Gesù che lo amava e desiderava essere leale con lui. E Gesù gli affidò le "sue pecorelle", egli era certo che Pietro avrebbe badato ai suoi seguaci. Pietro sapeva che oltre a insegnare loro, avrebbe dovuto seminare l'amore e la comprensione che Gesù aveva dimostrato verso di lui.

Una preghiera a Gesù risorto

Rimani con me, Signore

Rimani con me, Signore, perchè sono molto debole e ho bisogno del tuo aiuto e della tua forza per non cadere così spesso.

Rimani con me, Signore, perchè tu sei la mia vita e senza di te si affievolisce il mio fervore.

Rimani con me, Signore, perchè tu sei la mia luce, e senza di te rimango nelle tenebre.
Rimani con me, Signore, perchè oda la tua voce e la segua.

Rimani con me, Signore, perchè voglio amarti molto e vivere sempre insieme a te.

Rimani con me, Signore, perchè tutto il mio essere ti è consacrato e tu mi appartieni.

Rimani con me, Signore, perchè ti sia fedele.

Rimani con me, Signore, e con tutta la mia famiglia, perchè possiamo vivere uniti nel tuo amore e un giorno potremo cantare le tue lodi per l'eternità.
Amen
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